Non solo Fantascienza

Non è vero, ma ci credo. Così si dice quando si parla degli influssi degli astri sulla vita degli uomini. La mia formazione scientifica dovrebbe spingermi a posizioni di netto rifiuto nei confronti di oroscopi, segni zodiacali e ascendenti. Eppure sembro essere un Gemelli classico, soprattutto se si considera la moltitudine di interessi che assorbe le mie energie. Mi occupo un po' di tutto, forse superficialmente. Letteratura, cinema, musica e sport in primis. Sono un modesto, ma appassionato giocatore di scacchi. Disegno abbastanza bene ed ho la pretesa di essere un cantante, sotto la doccia o mentre mi rado, di un certo talento. Un po' di autostima non guasta mai, direbbe uno psicologo.

 

Gli Scacchi

 

Ho cominciato tardi a giocare a scacchi, intorno ai trent'anni. Poi, preso dalle mille cure quotidiane, ho appeso la scacchiera al chiodo. L'ho rispolverata in tempi recenti grazie a quello che oggi è il più popolare server di scacchi a livello planetario: chess.com.

Grazie ad esso è possibile non solo confrontarsi con giocatori di tutto il mondo, ma anche allenarsi affrontando problemi di crescente difficoltà. Infine, oggi sono disponibili gratuitamente in rete dei "motori scacchistici" che consentono a tutti gli appassionati di esercitarsi e migliorare. Io uso Stockfish, open source e multipiattaforma, con il quale mi trovo benissimo.

Quale nome di battaglia ho scelto per giocare? Fantascientista!

 

I miei disegni

Faccio fatica a disegnare i paesaggi e i soggetti inanimati in genere. A parte gli aeroplani che, sin da bambino, scatenano il mio entusiasmo e che cerco di riprodurre ogni volta che mi ritrovo un foglio di carta per le mani. Raffiguro spesso gli animali selvatici.

Opisthocomus hoazin

La mia formazione

A parte gli affetti, due cose due cose hanno influito moltissimo sulla mia formazione (che sostanzialmente è quella del naturalista). La prima è che sono un geologo, per giunta nato e cresciuto all'ombra dell'Etna. La seconda è l'aver prestato servizio negli Alpini. Quest'ultima esperienza non ha nulla a che vedere con il militarismo, almeno per me che sono un pacifista convinto. Ma mi ha fatto vivere e conoscere l'ambiente, la flora e la fauna delle Alpi, la bellissima corona con cui madre natura ha voluto ornare l'Italia. E mi ha dato modo di farmi degli amici con i quali sono ancora in contatto e che ricordo sempre con molta simpatia.

L'Etna come la vedo da uno spiazzo vicino casa

Il richiamo della Natura

Sono nato cittadino e discendo da una famiglia le cui radici contadine, che pure devono esserci state, sono talmente lontane da essere state dimenticate persino dai miei nonni. Ho vissuto quasi tutta la mia vita in una delle più grandi città d'Italia. Buona parte dell'adolescenza l'ho trascorsa passeggiando per le lunghe strade di Catania: via Etnea, Viale Ionio, Corso Italia. Forse per questo mi sento irresistibilmente attratto dagli scenari naturali. Dal mare, dalle montagne, dalle grandi pianure, da quel deserto di cui c'è qualche scampolo in Sicilia. Come potrei definirmi? L'espressione "metropolitano pentito" è forse la più calzante.

Sulle Dolomiti, nel Marzo del 1989

Io sono nato in Sicilia

Un'isola al centro del Mediterraneo, grande quanto una piccola nazione europea. Un ponte naturale che mette in contatto tre continenti, popolato da gente che discende da almeno una dozzina di popoli. Un patrimonio culturale impressionante. Una varietà di ambienti naturali senza eguali. Un clima che, in pochi chilometri, passa dal subtropicale al continentale. Una luce intensissima che illumina il mare degli eroi omerici. Miti, storie e leggende che hanno contribuito a creare l'immaginario dell'Umanità. Questa è la Sicilia, la mia terra. 

Le colonne della vecchia Tonnara di Vendicari (SR)